L'umiliazione di Papa Benedetto XVI - Germania 22/9/2011
Non è mai andato in onda in Italia; è stato ripreso dalla TV polacca durante la visita di Benedetto XVI in Germania il 22/9/2011.
Guardate quanti Vescovi (probabilmente gli stessi che l'hanno indotto a dimettersi) indietreggiano rifiutandosi di stringergli la mano e il Papa con quale umiltà affronta questa umiliazione ripugnante da parte di chi crede di servire Cristo.
Quanto aveva ragione quando diceva di quanta superbia e autosufficienza c'è dentro la Chiesa riferendosi a quanti da dentro non accettano il Magistero e pretendono di fare una Chiesa a modo loro.
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
Kipling
Caso Sallusti, i giornalisti...la galera
Sono giornalista dal 1980, ho avuto buoni maestri. Fanno parte della mia storia professionale che oggi mi ha portato a dirigere un giornale scritto dai detenuti. Ma ora a distanza di anni e di fronte al caso Sallusti mi rendo conto di quanto ci sarebbe ancora bisogno delle lezioni di chi ci spiegava che il giornalista ricerca la verità e non manipola i fatti ad uso e consumo di una o di un’altra parte politica.
Il discorso d’investitura di Barak Hussein Obama ha commosso il mondo, nessuno può negarlo e chi tenta di farlo rischia solo di essere una sgradevole voce stonata.
Obama ha toccato il cuore anche dei meno sentimentali perché ha saputo segnare un confine netto tra ciò che è stato e ciò che sarà, senza negare ottusamente il passato e senza proporre facili illusioni.
Questa è l’America e con queste elezioni gli Stati Uniti sono tornati ad essere America, quella che non esita a raccogliersi attorno a un’idea e a credere sinceramente e profondamente nello slogan « Yes, we can ».
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